Il ritornello di Marx secondo cui la religione è "l'oppio dei popoli" è più fastidioso di una zanzara. L'espressione è tratta dal manoscritto "Per la critica della filosofia del diritto di Hegel". Scriveva Marx: "La religione è coscienza di sé e il sentimento di sé dell'uomo che non ha ancora conquistato o ha già di nuovo perduto se stesso".
Secondo il filosofo di Treviri, l'essere umano poteva raggiungere la felicità reale eliminando la religione in quanto illusoria felicità del popolo. Abbiamo invece visto come ad andare incontro alla vera illusione sono stati coloro che si sono illusi (verbo utilizzato non a caso) di inseguire quella felicità facendo affidamento su loro stessi.
Le affermazioni di Marx sono aprioristiche, arbitrarie e unilaterali. Lui esclude il Trascendente senza motivarlo. Altri filosofi, seppur in maniera goffa, hanno provato a elaborare dimostrazioni di questa presunta inesistenza di Dio. Filosofi, scientisti o entrambi. Risultati quantomeno rivedibili, ma almeno ci hanno provato. Marx, al contrario, si è ingarbugliato in un ginepraio senza via d'uscita. La storia ha dimostrato che le sue idee scaturiscono dalla "paura della luce", hanno portato all'illusione della natura e al fallimento dei movimenti da esse emersi.
Al contrario, la religione va avanti ed è sopravvissuta a tempeste. "Occhio dei popoli" nel senso che è definibile come l'elemento attraverso il quale vedono il mondo. Sarà un bisogno intrinseco, ma è innato. Il senso religioso appartiene esclusivamente alla nostra razza. Alcuni animali (non ultimi i corvi) si rendono protagonisti di rituali funerari, ma la religione è un fenomeno ben più complesso.
La religione è il mezzo, la prospettiva attraverso il quale vediamo il mondo. A ciò non sfugge nessun essere umano, anche quelli che si ritengono non credenti. Tanti "atei devoti" hanno affermato candidamente che qui in Italia "non possiamo non dirci cristiani". In Italia come un po' in tutta Europa, in Sud America, in tante zone africane ed asiatiche, etc...
Caso e contingenze? I filosofi della scienza facciano i filosofi della scienza. Se vogliono fare proselitismo di ateismo, fanno breccia solo tra gli ignoranti. Una persona sveglia che ascolta un ateista come Pievani o Vallortigara (il primo filosofo della scienza, il secondo neuroetologo), al contrario, rafforza la propria fede religiosa...
