giovedì 29 giugno 2023

La battaglia svilita della comunità LGBT

La battaglia svilita della comunità LGBT 

Il rispetto per la comunità LGBT è garantito dalla costituzione. L'Art. 2 è allargabile alle unioni omosessuali "cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri".

Non sono mancate inoltre le pronunce della Corte Costituzionale in tal senso. Rispetto alla Legge Mancino già in vigore, il tanto discusso DDL Zan avrebbe esteso il reato d'odio anche alle persone Lgbt, alle donne e alle persone con disabilità. Iniziativa lodevole, almeno sulla carta. Vai a leggere il testo (il sottoscritto si è preso la briga di leggerlo oltre un anno or sono) e concludi che le sanzioni per il reato d'odio rimangono ridicole. In soldoni, chi è incensurato e si rende protagonista di un pestaggio nei confronti di una persona appartenente alla comunità LGBT in galera comunque non ci va.

Al di là di questo baillamme politico, la situazione della comunità LGBT è svilita da ambo le parti. La destra rimane per lo più intollerante, omofoba in maniera più o meno velata. Non ha osteggiato il DDL Zan per motivi condivisibili. Quali sono questi motivi condivisibili? Ci arriveremo. Lo ha osteggiato perché non ritiene che in Italia vi sia un serio problema di discriminazione e omofobia.

E la sinistra? Non credo assolutamente a una "redenzione" da parte di coloro che sposano ideali "comunisti". Basta leggere la storia per notare come erano considerati gli omosessuali da personaggi come Mao, Marx, Hegel, Che Guevara, Lenin, Stalin, Castro e altri loschi figuri. La politica di sinistra è chiaramente mossa da un interesse, al quale l'elettore medio, privo del benché minimo senso critico, si accoda come un servile cagnolino. Patetico vedere un personaggio come Monica Cirinnà rendersi protagonista di patetiche e stucchevoli sceneggiate.

Non sono contro i Pride, ma aborro tutto il contesto in cui questi si svolgono. Le persone della comunità LGBT sono manipolate da squali appartenenti alla politica, privi di qualsiasi morale e scrupoli. Loro credono inoltre che scandalizzando fanno più breccia tra la popolazione e ottengono maggiori esiti. Al contrario ciò innesca un meccanismo di odio e omofobia.

Personalmente, da persona moderata e dotata di capacità di discernimento, trovo riprovevoli non il folklore e i colori, ma certe "pacchianate", oltre naturalmente ai cartelli e messaggi blasfemi.



La Chiesa in quanto istituzione si è opposta agli omosessuali? Assolutamente non più di certi governi, regimi ed esponenti di una certa sinistra. Sappiamo cosa succedeva alle persone LGBT in Unione Sovietica, tanto per fare un esempio.

Il messaggio del Cristianesimo è invece ben diverso. Chi, in seno alla Chiesa, si è reso protagonista di atti discriminatori va contro il messaggio di Cristo. Ha manipolato e storpiato un messaggio che invece ha sempre predicato l'inclusione e il non giudicare.

Purtroppo molti partecipanti al Pride non hanno alcuna nozione in tal senso. Per grazia di Dio, vi sono invece molteplici appartenenti alla comunità LGBT che riescono a compiere un distinguo. E si tratta di personaggi piuttosto famosi, tra cui un recente Ministro dello Sport di origini napoletane, un ex Presidente della Regione Pubblica, un conduttore televisivo, etc etc. Personaggi che sono cristiani praticanti e omosessuali dichiarati. Con buona pace di certe buffonate, da un lato, e di certe interpretazioni bigotte e talebane dall'altro...


mercoledì 28 giugno 2023

La differenza tra atei e ateisti

 La differenza tra atei e ateisti

Fermo restando che il discorso su un'eventuale morale atea è intriso di complessità, va compiuto un distinguo tra atei e ateisti.

L'ateo non è di per sé fastidioso, saccente, ignorante, etc... La definizione corrisponde a una persona che non crede nell'esistenza di Dio. C'è da dire che molti non riescono proprio a compiere un distinguo. Senti dire robe del tipo "Sono ateo rispetto alle tre religioni abramitiche". Vai a scavare a fondo nelle tue conversazioni e scopri che il tuo interlocutore "ateo" alla fine crede nella vita dopo la morte e in un "motore" creatore dell'universo. Uno spirito o divinità che può essere immanente o trascendente.

C'è poi la cosiddetta scala di Dawkins. I margini sono piuttosto sfumati, ma i veri atei appartengono al livello 6 e al livello 7. 




L'ateo può essere una persona irreprensibile, rispettosa del pensiero altrui, dei diritti umani, delle diversità, etc. 

La definizione di ateo comprende quella di ateista. Va da sé che non tutti gli atei sono ateisti. Anzi, e per fortuna, solo una percentuale ridotta. L'ateista è il classico "sotuttoio" che, sulla base di staceppa inizia a liquidare qualsiasi questione metafisica. Le categorie dell'ateista sono svariate. Da quello più colto, il cui pensiero è imbevuto di positivismo e/o scientismo, a quello ignorantissimo che afferma che "Dio non esiste" perché "l'ha detto Guzzanti, il Gabibbo, Cassano, etc".

Discorsi facilmente smontabili da parte di chi ha un'adeguata preparazione. Per intenderci, non i sacerdoti sparring partner che hanno discusso con Biglino. L'ateo pacifico è disposto al dialogo e prende in seria considerazione le tue obiezioni, basate naturalmente su fatti e nozioni. L'ateista si arrocca invece sulla sua posizione e parte da postulati balordi, affermando obbrobri del tipo "Gesù non è mai esistito", "Hawking con la teoria del tutto ha dimostrato che Dio non esiste", "Viviamo su un pianetino insignificante"... Sic!

Né di destra né di sinistra

Due personaggi che la storia ci ha oggettivamente consegnato come criminali

Fatti con lo stampino

Il problema della destra e della sinistra attuale è l'estremismo. La società è in una fase di degenerazione, almeno sotto certi versi. La destra attuale sempre una vera e propria parodia, ma la sinistra non è da meno.

Gli esponenti e gli aficionados di ambo le fazioni estremiste sembrano essere fatti con lo stampino. Ripetono come robottini i soliti stucchevoli concetti triti e ritriti. Difficilmente escono dai binari, mostrando di avere una personalità propria. Pendono dalle labbra del politico attuale o della figura storica.

E non mancano certo le ipocrisie e le incongruenze. Quelli di destra proprio non ce la faccio a non esprimere intolleranza verso il diverso e mancanza di empatia. Quelli di sinistra sposano battaglie impensabili per i "vecchi comunisti", a cui ritengono in maniera fiera ed egagra di appartenere. La storia insegna che i grandi esponenti del comunismo erano omofobi e misogini. Questo ergersi a paladino dei diritti LGBT stona con la propria ideologia.

Sul fascismo è inutile dilungarsi. Fa schifo, come la pizza con l'ananas. Eppure c'è sempre qualcuno che ha il gusto dell'orrido. Mussolini era razzista, misogino, antireligioso, persecutore e chi più ne ha più ne metta... 

La religione è l'occhio dei popoli

Il ritornello di Marx secondo cui la religione è "l'oppio dei popoli" è più fastidioso di una zanzara. L'espressione è tra...