I deliri miticisti e di Carrier
Chi è il miticista medio? È un personaggio che ha oggettivi problemi. Un complottista. Un terrapiattista frustrato pseudoalternativo.
Il miticista pende dalle labbra di Richard Carrier, improbabile pseudostorico che afferma che Gesù è un mito. Il miticista è quindi un goffo epigono di tal Carrier, personaggio la cui attendibilità è simile a quella di un Biglino, pur trattando i due di argomenti diversi. Il problema è che quando qualcuno interagisce in qualche modo, anche solo per confutarlo, lui lo usa come prova di legittimazione. Tipico comportamento del complottista.
Carrier fa uso del Teorema di Bayes per valutare la probabilità che si siano verificati eventi particolari all'epoca di Gesù. Ad esempio, pondera la possibilità che Gesù fosse un rabbino leggendario nell'ambito del miscuglio di rabbini leggendario e delle informazioni che abbiamo su tale miscuglio. Abbiamo idea del numero di rabbini leggendari e di chi fossero? Per nulla. Ecco perché il teorema di Bayes è inutilizzabile in questo ambito. I "priori" di Carrier sono le ipotesi più convenienti al suo bias cognitivo. Capovolge poi il Teorema di Bayes, capovolgendo clamorosamente la situazione, ergo dando degli incompetenti agli storici accademici degni di tal nome.
Il miticista ha una laurea in discipline classiche, magari filologia oppure antropologia. Non ha alcuna specializzazione sulla storia delle religioni. Non ha compiuto alcuno studio accademico in tal senso. Il suo pensiero è forgiato da idee, per così dire, "alternative". Idee rigettate in maniera strenua, netta e oggettiva nel dibattito accademico. Proprio come Carrier, il miticista attacca preventivamente per difendersi. Crea una storia tutta sua, rigettata dalle fonti storiche e da qualsiasi storico indipendentemente da provenienza o idee religiose. Il miticista però reputa sbagliatissime le conclusioni storiche dei veri esperti del settore. Un po' come il terrapiattista che contesta tutti gli studi consolidati di geodesia, pur di difendere la propria strampalata tesi.
Il miticista ha un gruppo Facebook e un blog. Un gruppo Facebook in cui offende random tutti gli studiosi accademici. Li definisce "folli apologeti", creando un imbarazzante mischione. Il "folle apologeta" può essere il cattolico ma anche l'agnostico. Ad ogni modo questa definizione corrisponde a quella di storico accademico che riporta fatti e dati consolidati sul cristianesimo.
Il miticista non solo non accetta i fatti, non solo li reputa ridicoli dal suo punto di vista complottista, ma offende e banna dai gruppi. In soldoni, il miticista è il nulla mischiato con il niente.
Nessun commento:
Posta un commento